15 Gennaio 2024

IL TARTUFO BIANCHETTO in cucina.

Si è aperta oggi 15 gennaio in Piemonte, come in altre regioni d’Italia, la cerca del Tartufo Bianchetto o Marzuolo (Tuber Borchii Vittadini). Un tartufo tardo invernale e primaverile dal profumo intenso e dal sapore deciso, con note agliacee. Per la sua versatilità – si presta bene sia all’utilizzo a crudo che nella mantecatura finale di ricette quali risotti, ad esempio – è uno dei nostri tartufi più amati!

Come conservare e utilizzare il tartufo
(istruzioni valide per tutte le varietà di tartufo)

  • Conservare il tartufo avvolto in carta assorbente in un barattolo di vetro chiuso, in frigorifero
  • Consumare il tartufo entro 7 giorni (5 nel caso del tartufo bianco), avendo l’accortezza di sostituire la carta assorbente quotidianamente per evitare la formazione di muffe
  • Tirare fuori dal frigo il tartufo circa un’ora prima di utilizzarlo
  • Con uno spazzolino rimuovere delicatamente i residui di terra. Non porre il tartufo sotto a un getto forte di acqua corrente, è sufficiente un rivolino per pulire lo spazzolino
  • Affettare in scaglie il tartufo con con una mandolina, o con le lame più ampie di una comune grattuggia a 4 lati, se non si dispone della mandolina.

In cucina con il tartufo bianchetto

Dosi indicative a porzione: 15 gr

Grazie alla sua versatilità il tartufo bianchetto può essere utilizzato in cucina in diversi modi:

  • In scaglie sulle uova all’occhio di bue, in camicia, o strapazzate. Un grande classico dal risultato garantito!
  • A crudo, aggiunto a pietanze calde  (primi piatti quali tagliolini, ma anche secondi di carne): la temperatura del piatto consentirà al tartufo di sprigionare al meglio il suo aroma.
  • Nella fase di mantecatura del risotto: con il burro caldo il connubio è perfetto
  • Per insaporire tartine e bruschette
  • Nella preparazione di salse

Non ci resta che augurarvi buon appetito!

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